Le terapie antiretrovirali disponibili sono efficaci e garantiscono un’ottima qualità di vita alle persone che vivono con infezione da Hiv, ma un vaccino che possa controllare l’infezione non è ancora disponibile. É per questo che i team di ricerca “Evoluzione e trasmissione virale”, diretto dalla dottoressa Gabriella Scarlatti, e quello dell’Unità di malattie infettive, diretta dalla professoressa Antonella Castagna, entrambe dell’ospedale San Raffaele di Milano, hanno avviato uno studio clinico rivolto a persone che vivono con Hiv per testare il profilo di sicurezza e il livello della risposta immune di un nuovo vaccino, HIVconsvX, a potenziale scopo terapeutico.

Nella prima parte, verrà condotto uno studio per valutare il profilo di sicurezza del nuovo vaccino somministrato per via intramuscolare una prima volta e successivamente una seconda dopo quattro settimane. Una seconda parte dello studio vuole testare l’immunogenicità, ossia il livello della risposta immune, del vaccino e la capacità di controllare il virus. Il vaccino è fornito dal professor Tomas Hanke dello Jenner Institute all’Università di Oxford ed è già stato testato in precedenza, con risultati incoraggianti, in volontari senza infezione da HIV. HIVconsvX è un vaccino a mosaico creato per una vasta gamma di varianti dell’HIV-1, potenzialmente applicabile ai diversi ceppi di HIV in qualsiasi regione geografica.